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lunedì, 12 maggio 2008
Due riflessioni "figlie" di un week end rilassato:
1) Alfano alla giustizia? Non ne saprà molto di tribunali ma conosce senza dubbio tutti i processi in cui è coinvolto Berlusconi;
2) odio le prefazioni sui libri: mi mettono in uno stato di sudditanza intellettuale, ognuno trova in un libro quello che può e che sente, poi vedremo se convergono con l'intelluttuale di turno, propongo di rinominarle in "posfazione".
Due ragionamenti slegati ma gli stimoli ultimamente sono tanti e trovare per forza un filo logico mi sembra troppo.
Che la scrivania vi sia lieve ;) Buona settimana a tutti.
venerdì, 01 febbraio 2008
Un signore di 86 anni può incontrare a un party una bella signora di 38 e non riconoscerla.
Ma quando lui è il Principe Filippo, marito della regina, e lei la diva Cate Blanchett, che per l'interpretazione di Elisabetta I ha avuto una nomination all'Oscar, la cosa immancabilmente finisce sui giornali. «Ah, si chiama Blanchett, bene, e che cosa fa?». «Lavoro nell'industria del cinema», avrebbe risposto lei con delicato understatement, senza citare i trionfi nel ruolo della principessa degli elfi nel Signore degli Anelli.
«Ah, bene. Sa, a casa abbiamo un apparecchio per i film, i Dvd, e credo che non funzioni. C'è un cavo che esce da dietro: lei sa per caso dove deve andare?». Un'altra delle gaffes leggendarie del Duca di Edimburgo o una battuta?
Il “Daily Mail”, che ha ricevuto l'indiscrezione dal solito anonimo «cortigiano», non ha nemmeno cercato di risolvere il dubbio. Al giornale è bastato aver appreso che a quanto pare a Buckingham Palace il compito di far funzionare il lettore di Dvd spetta a Filippo.
Così nei sessant'anni percorsi sempre un passo dietro la regina, si è divertito a chiedere agli aborigeni australiani: «Vi tirate ancora le lance?»; a un gruppo di studenti inglesi in Cina: «Non fatevi venire gli occhi a mandorla»; a ragazzi non udenti di una scuola di Cardiff: «Non mi sorprende che siate sordi, la fabbrica qui di fianco fa un rumore pazzesco»; a una maestra: «Come tiene a bada questi piccoli vandali?» Per tutto questo i repubblicani amano dire: «Dio salvi il Principe».
Dal corriere della sera
mercoledì, 30 gennaio 2008
Nessuno ne parla, evidentemente troppo presi dalle beghe locali, ma la Cina è interessata da una perturbazione che sta mettendo in ginocchio il Paese.
lunedì, 17 dicembre 2007
La chiave di interpretazione di molti messaggi politici è alla base del bisogno emergente che presuppone la verifica critica degli obiettivi istituzionali e l’individuazione di fini qualificanti al disopra di interessi e pressioni di parte non assumendo mai come implicito, con le dovute ed imprescindibili sottolineature, l’annullamento di ogni ghettizzazione.
Per Natale fatevi da soli il vostro proclama politico con il prontuario di frasi a tutti gli usi per riempire di vuoto il nulla
venerdì, 14 dicembre 2007
Mi manchi tanto...è un pensiero che mi fa soffrire e se non ci penso soffro meno.
Non so dirti cosa mi manchi di più, se la tua presenza, l'aspettativa di un tuo racconto, il sapere che ci sei.
Mi rassegno ma non riesco a darmi requie, non so dove sei, non so se ora sei felice, se finalmente respiri. Hai rifuggito gli anni ed il decadere senescente, la tua tomba è un cilindro in cui solo l'aria è ammessa.
Ma ora tu, l'energia che tanto mi ha voluto bene, la presenza discreta, il pensiero sereno dove sei?
Pensarti morto è per me una tortura e non mi rassegno, tu non potevi morire, le tue ultime parole: "senti, respiro come un zombie", sono una firma, la rassegnazione ad uno stato che non poteva più continuare ma non mi basta per pensare alla tua morte come ad una liberazione.
Non sei là tu, lo so, ma tutti questi pensieri sparsi che fanno la mia idea mancano di un elemento reale, chiave...sei felice ora? Forse.
Ci hai avvicinato ci hai dato una lezioni sul come si muore con dignità. I tuoi quadri parlano di te e del come vedevi i colori, mi hanno parlato di te, recentemente, ricordandoti come una bella persona, mi sono commossa.
Ecco cosa è il vuoto che manca; ti ho anche pensato prima, dopo, durante il piccolo intervento che ho avuto, al tuo coraggio, al tuo non lamentarti mai..anche quando te ne hanno fatte di tutti i colori, con pazienza ed ironia, mai greve mai lamentoso. Zia Elena ti ha ricordato domenica ed ancora a me sono venute le lacrime agli occhi.
Sono giorni un po' malinconici, forse parlarne aiuta.
martedì, 04 dicembre 2007
Guerra dietro le quinte di “Verissimo” fra Silvia Toffanin e Barbara D’Urso. La D’Urso pretendeva il posto a sedere della padrona di casa per essere inquadrata dal lato giusto. Niente da fare: la Toffanin non ha mollato la poltrona. Anche la seconda richiesta di Barbara, avere a disposizione la parrucchiera di Silvia, non è andata a buon fine. Alla D’Urso non è rimasto che incassare
Evidentemente la Toffanin preserva la fortuna su cui sta seduta.....ma poi diciamocelo CHISSENEFREGA
venerdì, 30 novembre 2007
Perchè non allietare i regali di Natale con un grazioso peluche. Ormai stanchi dell'orsetto, del tigrotto o della scimmietta? Un bella riproduzione di un virus dell'herpes o dell'alito cattivo con due occhioni da intenerire anche il più duro dei cuori. Fai shopping su ThinkGeek . Pausa trash
giovedì, 29 novembre 2007
Quel che sta succedendo in Rai mi porta a qualche considerazione:
a) la Bergamini è vittima del potere che l'ha nominata niente-popò-di-meno che responsabile marketing strategico di Rai. Pare un capro espiatorio del sistema giornalismo italiano
b) il buon Vespa è furibondo e si giustifica su LA7 in modo troppo aggressivo per ispirare fiducia sulla sua estranietà, del resto fino ad ora ha mangiato in quel piatto e confezionato piatti con la stessa fuffa,
c) i giornalisti sono un potere potente in italia, quando si tratta di metter sul banco degli imputati la loro capacità di vendersi alla politica, tutti a fare cerchio, ad occupare gli spazi pubblici, a proclamarsi maestri e professionisti.
mercoledì, 21 novembre 2007
Alcuni trovano assurdo scrivere una letterina a Babbo Natale, visto che è svedese e quindi poco vicino alla loro quotidianità, allora ecco che il potente Presidente di "tutto il mondo libero" è il destinatario dei desideri. Gli argomenti sono disparati, eccone una tra tutte
Dear President Bush,
There are too many states. I have to memorize all of them AND their stupid capitals (even Bismarck) and it’s too hard! Please get rid of some of them before I fail geography. Why not start with North Dakota? It’s small and cold and its state animal is a gopher. Nobody likes gophers.
Gene, age 9
La raccolta la trovate qui anche se ho dei dubbi...
martedì, 06 novembre 2007
Mi sfugge il senso delle scelte editoriali di Radiodue. Settimana scorsa, si è conclusa, per il ciclo "Alle otto della sera" il racconto di "Popoli in movimento", in cui tra gli altri si è trattato dell'eccidio di cittadini tedeschi da parte delle armate russe alla fine del secondo conflitto in Polonia e sull'intero fronte balcanico.
Sono rimasta molto scossa, erano episodi che conoscevo, ma che si giustifichino i massacri di donne e bambini tedeschi come un pegno da pagare per quanto successo prima, lo trovo tremendo.
"Queste violenze, questi furti, sono frutto della vendetta", vi consiglio di ascoltare la 17 e la 18, gli argomenti sono tutti a supporto della logica di vendetta, "finalmente si prendono la loro rivincita", "fu colpa delle armate nazionalsocialiste che dieterò solo all'utlimo l'ordine di evacuazione", "Sono vittime innocenti?"
Non abbiamo capito nulla, un esercito che massacra civili inermi (donne e bambini) non ha giustificazione, se la storia ha già bonificato quel periodo non imputando per crimini i responsabili, non giustifico che un giornalista di oggi, propini questa logica ottusa e violenta agli ascoltatori di una radio di stato. http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/popoliinmovimento.
Da ieri sera invece è partito il programma curato da Claudio Martelli, la prima puntata è stata una sorta di "Craxi-santo-subito", vediamo come si svilupperà..
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