|
giovedì, 06 marzo 2008
Quella grande "sagoma" di Keith Richards. Non pago della sua presenza in un film della Walt Disney, ora è il testimonial della nuova campagna di Louis Vuitton fotografato da Annie Leibovitz. Potete trovare la foto in giro nel web. Sulla classica valigiona sta una tazza di caffè, un libro con sopra una lente, sulla destra della foto ci sta una lampada con un foulard in voile che creare luce soffusa, dietro di lui una porta semiaperta. Ma è la sua espressione, la trovo vincente, legata alla campagnia di un oggetto che dura nel tempo, strapazzato, portato di qua e di là, spedito e riempito fino ad esplodere, ma alla fine di tutto OGGETTO DI CULTO. Ultimamente ascoltando la radio passano tante cover di brani passati, ed ascoltare i Rolling Stones sembra di affrontare un repertorio classico, ti viene voglia di mettere Keith Richard tra Respighi e Rimsky-Korsakov. Keith valeva la pena campare per vedere tutto ciò!
lunedì, 03 marzo 2008
Se amate la musica, soprattutto la jazz ma non solo, vi consiglio una webtv di grande qualità. www.limenmusic.com un palinsesto sulle 24 ore con concerti di ensamble e solisti di grandissimo livello. Fissatela nei bookmark e godetevela anche come sottofondo al quotidiano.
lunedì, 03 dicembre 2007
Bentornate Spice Girl, premetto che non sono una fans, mi stavano piuttosto antipatiche ma la loro rentrée tutto sommato è fatta con stile.
Non sapevano cantare prima e non lo sanno fare neppure ora ma ci mostrano che il "culotto" fasciato da un abito di raso non è assolutamente out, non c'è bisogno di entrare/uscire da cliniche disintossicanti per rimanere sulla cresta del successo. In un panorama desolante queste non-più-giovanissime ragazze danno un segnale positivo a chi dipende da mode-l'ha-detto-la-TV. Metterlo nel tag musica è troppo?
lunedì, 29 ottobre 2007
Il mondo dello spettacolo è un grande tritatutto, metti un esimio sconosciuto corredato di frizzi, lazzi, paillettes e trombettine, ne esce un prodotto da mettere in piazza.
Gli U2 nascono da un gruppo di arrabbiatissimi e schieratissimi musicisti contestatori, l'Irlanda del nord è la vittima dell'imperialismo, cantano per protesta e sventolano bandiere.
Il loro pubblico li ama, nella misura in cui contesta, ed il binomio li lancia sul trampolino della storia del rock.
Nulla di che se si fossero fermati, invece hanno continuato a suonare, i tempi sono cambiati, l'Irlanda di prima è diventata gli Stati Uniti dei negri e del jazz , poi è arrivata la trabant della Germania dell'est, poi Sarajevo e da quel momento hanno smesso di legarsi ad un'area geografica.
Comunque non hanno mai smesso di guadagnare, hanno un ragguardavole patrimonio e per quanto facciano e dicano sul tema del debito mondiale, i più gli hanno riconosciuto una certa onestà intellettuale.
Ora, non gestiscono direttamente i propri soldi e non sono competenti in ragioneria ma evidentemente hanno a libro-paga fior fiore di contabili e consulenti tributari che gestiscono i loro soldini.
Questi hanno consigliato al gruppo diverse operazioni tra cui, la più lampante è il trasferimento della sede in Olanda, dove si pagano meno tasse. E qui la patria li ha un po' sputtanati.
O sono stati troppo ingenui prima o sono troppo crudeli ora, cosa non gli perdonano: l'essere ricchi? L'aver infranto un'illusione di integrità? Li immaginavano con le tasche piene di soldi, pronti a partire per la crociata di turno? Senza dubbio il PIL irlandese ne soffrirà.
martedì, 16 ottobre 2007
Deliri di onnipotenza? Predicatori newage con Rolls Royce? Semplicemente tanti soldi da spendere non si sa come? Ecco il progetto edilizio degli U2. Un grattacielo nel centro di Dublino con sulla cima un "uovo" che in realtà è una sala di registrazione alimentata con pannelli solari. Eccentrico inoffensivo o delirante?
Ecco un'idea del progetto
mercoledì, 10 ottobre 2007
Da Punto informatico:
Clangore metallico, cigolio di portiere, bulloni che rotolano a terra. In sottofondo una radio che gracchia, ad accompagnare il lavoro di meccanici e gommisti della catena inglese Kwik-Fit. Una radio che diffonde musica registrata, melodie che inavvertitamente raggiungono l'apparato uditivo dei clienti in attesa di una riparazione. Se non si pagano i compensi per i diritti connessi, ciò rappresenta una violazione del diritto d'autore: questo il parere della Performing Rights Society (PRS), incaricata di raccogliere e redistribuire ai detentori dei diritti i proventi delle royalty.
Occhio a cantare sotto la doccia.
martedì, 18 settembre 2007
Non c’è un momento della mia vita, bello, brutto che non abbia una colonna sonora. Di musica ne ho ascoltata tantissima, soprattutto negli anni ’80 in corrispondenza delle crisi adolescenziali ho un patrimonio di ricordi da lp.
Ricordo che non mi perdevo una puntata di Mister Fantasy con il buon Carlo Massarini, sottraendo tempo allo studio (se fossi stata ligia, avrei meno ricordi) e mi ricordo come mi piaceva Boy George prima versione. Ma il primato assoluto l’avevano di Duran Duran. Con un’amica ci immedesimavamo in coriste, conoscevamo a memoria tutte le canzoni, i nostri pomeriggi a casa avevano una sola colonna sonora, e quando in TV (lontani i tempi della TV on demand o internet) passava un loro video, si fermava il mondo per me.
Ieri sera alla radio hanno dato un loro brano, quello con il motivetto con l’ocarina sintetizzata The Chauffeur, mi ero specializzata con il flauto, lo suonavo sul brano e mi emozionava. Appena arrivata in ufficio l’ho cercato su Youtube, e mi sono stupita di quanta cura c’era nella loro immagine.
Artefatta, costruita, più forma che contenuto, ma c’era ricerca, impegno, se ora mi dovessero chiedere cosa sono stati per me gli ’80 prenderei uno qualsiasi dei loro video.
Molte delle atmosfere anche un po’ “truzze-new romantic" dei loro video, i ciuffi, le capigliature, il trucco, hanno fissato un paletto un po’ malinconico nella mia formazione. Sigh...
giovedì, 06 settembre 2007
Guarda chi si rivede, speriamo sia una buona nuova. Ben tornata Amy Winehouse!
mercoledì, 05 settembre 2007
Questa radio è veramente un portento, l'ho scoperta giusto stamane e mi ci si sono affezionata. Dai il tuo mood, la selezione sul periodo storico in cui estrarre i brani ed il risultato è musica non-stop, con tanto di percorso tra successi internazionali, saltare quelli noiosi per sentire quelli che la ricerca ti offre in un percorso d'ascolto ideale. Grafica gradevole e user-friendly (che farciture markettare!): Musicovery
martedì, 21 agosto 2007
Sapevo degli appassionati di film come Guerre stellari o Star Trek, ma che il Grande Lebowski fosse un film così di culto non lo sapevo. In pratica a Londra, come a Edimburgo o a Los Angeles c'è un incontro che celibri "tutto quanto è legato a Lebowski". Dai un occhio al sito: Lebowski Fest. Lo adoro è vero, adoro la colonna sonora dei trip (Kenny Rogers) e il mitico Jesus Quintana (Turturro in grande forma).
I woke up this mornin' with the sundown shinin' in
I found my mind in a brown paper bag within
I tripped on a cloud and fell-a eight miles high
I tore my mind on a jagged sky
I just dropped in to see what condition my condition was in
|
|