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venerdì, 29 agosto 2008
 

Godibile come un film di Kiarostami

"Shirin di Abbas Kiarostami è il classico film da festival: 90 minuti senza movimenti di macchina, in cui il regista iraniano, staccando da un volto all'altro, esplora le emozioni di 119 donne che al cinema assistono a un kolossal persiano di lacrime e sangue del XII secolo a noi invisibile. Alcuni aspetti sono magnifici, altri ipnotici, forse era un mediometraggio. All'anteprima (per venirci incontro era in lingua iraniana del dodicesimo secolo con didascalie inglesi solo nella seconda parte) c'è stato un fuggi fuggi storico con anziani critici che saltavano i gradini pur di guadagnare l'uscita." Corriere della Sera
La corazzata Potemkim di fantozziana memoria, esistono ancora questi film? Mi domando chi li finanzi.
Buongiorno a tutti quelli che mi hanno scritto, dopo lunga assenza per problemi e question varie ripasso e ritrovo i blogger più cari. Un abbraccio forte!
postato da avevo a 15:14 | commenti (1)
cinema


mercoledì, 20 febbraio 2008
 

Gossip d'antan

In queste giornate pre-primaverili ho lo spirito mollemente adagiato su di uno strato morbido e coccoloso di menefreghismo. Non ci si può arrabbiare per tutto, essere nervosi, incazzati, ci vuole troppa energia. E dunque ho anche pochi argomenti, tutti talmente light da non valer nemmeno la pena di essere riportati. E' una pausa, fra poco torno normale, giuro. In questi momenti la lettura si rivolge al gossip, faccione sorridenti di gente visibilmente alterata da sostanze psicotrope. Ma lo stupore sta soprattutto nello scoprire gli attori che conoscevo da bambina e che non vedevo da mo. Date un occhio a Ralph Malph, all'Uomo da un milione di dollari e Bo Derek.
Tutto qua, un abbraccio a tutti voi.
postato da avevo a 18:23 | commenti
cinema


mercoledì, 13 febbraio 2008
 

Illuminante

Lunedì sera, che freddo! Siamo usciti per andare al cinema, volevo tanto vedere La guerra di Charlie Wilson, dopo Leoni per Agnelli, sto facendo il pieno di film autocritici americani. Praticamente una visione privata, noi due soli al cinema. Bel film! Quel grand simpaticone di Charlie Wilson, senatore e viveur, pasticcione per fede, coerenza e business, decuplicò il budget del governo degli Stati Uniti negli anni '80 per armare gli afgani contro i Russi. Di sè disse: «Ma che ci faccio io nel comitato etico? Tutti sanno che sono dalla parte opposta». Riflettevo su di noi, invece che siamo più fortunati, abbiamo una serie di ministri, capi di partito che SONO L'ETICA, rappresentano I VALORI DELLA FAMIGLIA, i VALORI CATTOLICI. Perseguitati per la loro difesa DEL SENSO CRISTIANO. Strano paese l'America ma anche l'Italia non scherza.
postato da avevo a 11:38 | commenti
cinema, hop frog


lunedì, 04 febbraio 2008
 

Corti da vedere

Una carellata dei "corti" in lista per gli Oscar 2008, alcuni meritano proprio, peccato per la scarsa qualità del filmato.
postato da avevo a 12:21 | commenti (3)
cinema


venerdì, 30 novembre 2007
 

Ma come?!

Locandina de Il nascondiglioLeggo: la scorsa settimana è uscito il nostro film “Il nascondiglio”. E’ un film che come sapete ha richiesto un impegno sia artistico che produttivo non irrilevante.
E’ un film riuscito che ha riscosso un esito critico assolutamente apprezzabile, di cui andare orgogliosi.
Purtroppo il film non sta ottenendo quel risultato nei riguardi del pubblico che era legittimo attendersi.
Altri film italiani, estremamente più scadenti, si sono imposti.

Esperienza personale: volevo andare a vederlo nella mia città, ho scoperto per puro caso che era al secondo spettacolo delle 22.30 (dopo Beowolf delle 20.00) ed è stato trasmesso una sera sola. Ma siamo sicuri che sia il pubblico a giudicare e non una spietata legge di distribuzione? Forza Pupi Avati, la metà dei tuoi film li ho visti nella sola serata di proiezione!

Anche in questo caso mi viene da pensare: i giornalisti da che parte stanno?

postato da avevo a 17:14 | commenti (5)
cinema


mercoledì, 24 ottobre 2007
 

Anche gli alieni possono sbagliare

Come molti adulti "emozionabili" all'uscita dell'ultimo film animato della Pixar mi sono fiondata al cinema. Quando ero piccola, i film Disney uscivano uno all'anno ed a Natale, forse, in tv si vedeva qualche spezzone. Memore dell'eccezionalità dell'evento anche ora cerco di andare al cinema prima possibile.
Non mi dilungo negli elogi dell'animazione di Ratatuille quanto nella simpatia della "bonus track" del film iniziale LIFTED. E' FANTASTICO!! Tutti noi siamo un po' alieni alle prime armi, far centrare senza troppo successo al povero terrestre la finestra è un problema di pulsantiera, è uno dei cartoni più esileranti di sempre.
postato da avevo a 14:33 | commenti (1)
cinema


giovedì, 18 ottobre 2007
 

La scena più sensuale di sempre: addio Deborah

Da qui all'eternità: Deborah Kerr e Burt Lancaster 

postato da avevo a 18:13 | commenti (2)
cinema


mercoledì, 22 agosto 2007
 

Batiserie e onomatopeyas

Ormai nel giro dei fan club mondiali, ho trovato un link agli appassionati di Batman in Argentina. Il sito, in lingua spagnola, si chiama Batmania ed ha una fantastica carrellata di tutti i suoni onomatopeici prodotti nello storico telefilm. Il webmaster ha inoltre catalogato tutti gli episodi in cui sono apparsi e le volte i cui sono stati ripetuti. Questa è solo una parte delle informazioni ordinate in categorie come: Batirevista, Batigaleria, Batiserie. Simpatico
postato da avevo a 10:15 | commenti (2)
cinema


martedì, 21 agosto 2007
 

The Dude is not in

Lebowski FestSapevo degli appassionati di film come Guerre stellari o Star Trek, ma che il Grande Lebowski fosse un film così di culto non lo sapevo.  In pratica a Londra, come a Edimburgo o a Los Angeles c'è un incontro che celibri "tutto quanto è legato a Lebowski". Dai un occhio al sito: Lebowski Fest. Lo adoro è vero, adoro la colonna sonora dei trip (Kenny Rogers) e il mitico Jesus Quintana (Turturro in grande forma).
I woke up this mornin' with the sundown shinin' in
I found my mind in a brown paper bag within
I tripped on a cloud and fell-a eight miles high
I tore my mind on a jagged sky
I just dropped in to see what condition my condition was in

postato da avevo a 15:41 | commenti (4)
musica, cinema


venerdì, 03 agosto 2007
 

La fortuna di essere un Richards

Come si fa a non volergli bene: Keith Richard è una mummia ma lo trovo naturalmente divertente. Non riesco a scandalizzarmi, qualsiasi cosa faccia o dica, dimostra di avere avuto "culo" (scusate ma nel suo caso di questo si tratta) e mi mette di buon umore. Dimostra che la vita, anche quando non scommetteresti due lire, trionfa anche ai piedi di una palma alle Fiji, chissà in che stato era. Confesso che non riesco a guardare una sua foto per più di 10 secondi, mi fa anche un po' impressione. Questa storia delle ceneri paterne, cosa dire: niente. Ho visto l'ultimo episodio dei Pirati dei Caraibi per vederlo nel suo "cameo". Gotico un po' trash fino a che non ha tirato fuori dalla saccoccia la testa rinsecchita di quella che era la madre di Jack Sparrow, è stata una conferma: è talmente horror di suo da sembrare surreale, un cartone animato che non fa paura.
Un estratto dal film Cocksucker Blues: il backstage dei Rolling Stones perchè non dobbiamo dimenticare che da perfetti e navigati "animali da palcoscenico" hanno fatto tanti tanti soldi.

postato da avevo a 16:21 | commenti
musica, cinema