Per qualche tempo mi sono trattenuta dal commentare, ho seguito i passi di questo governo, la speranza di tutti noi di essere un paese migliore, di fissare regole più eque, maggiori diritti, ora però la sensazione di deriva è forte. Stiamo assomigliando ad una dittatura caraibica, un terzo mondo dove il "diritto" viene meno, dove la caduta di senso del pudore è legalizzata in forma di privacy. Dove dietro la parola "sicurezza" vengono appagati i desideri e le frustrazioni locali mentre a livello centrale si depenalizzano le grandi manovre. Mi guardo intorno e vedo facce perplesse, sorrisetti anche un po' frustrati. E vai con il terrorismo psicologico dei blog chiusi, le notizie e le azioni diventano più frequenti, fermiamo l'onda e lasciamo tutti a sognare sui matrimoni briatoreschi e le squadre di milionari che tanto somigliano a questa nostra Italia. Quando questo stivale prenderà a calci tutto ciò. Che pena!
